La municipale Giovanna Masoni, intervistata da PLR Informa (vedi qui) nello scorso mese di ottobre
in merito alla protezione comunale dei beni culturali, ha ribadito l'importanza di "dotarsi almeno di un inventario, è la prima cosa; è un po' come la rosa del Piccolo Principe; se non conosci i
beni culturali della e nella tua città, se non te ne occupi, non saprai apprezzarli e magari nemmeno vederli".
Come darle torto? Anche noi vogliamo un inventario del patrimonio culturale e paesaggistico di Gandria: abbiamo già chiesto un incontro al Municipio per poterne discutere concretamente. Ci sembra
importante farlo subito perché in questi prossimi mesi (o settimane) ci saranno due decisioni importanti che segneranno il futuro di Gandria: la votazione in consiglio comunale sulla mozione
Arigoni "Giù le mani da Gandria" e la risposta del municipio al ricorso Pacchin sulle discusse palazzine. Il nostro timore è che questo avvenga senza che nessuno abbia in mano lo strumento
necessario per poterlo fare con cognizione di causa. L'inventario appunto, che va allestito con urgenza: in attesa della sua realizzazione, che richiede all'incirca sei mesi e pochi soldi,
proponiamo di congelare tutto, una moratoria di un anno prima di prendere decisioni affrettate di cui ci si potrebbe pentire in seguito.