Sabato 24 luglio 2010 6 24 /07 /2010 17:29

Oggi vi proponiamo un'immagine panoramica di Gandria e dei suoi tetti all'inizio degli anni Sessanta. Non lo facciamo con intenti nostalgici ma per proporvi una scommessa sul futuro. Ingrandite la prima immagine per poterne vedere i dettagli e cercate di capire cosa è cambiato da allora. Apparentemente poco, in realtà molto. Tra quell'immagine del villaggio e il volto attuale di Gandria è passato solo mezzo secolo: immaginatevi cosa potrà accadere nei prossimi cinquant'anni- 

Di VivaGandria
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Lunedì 12 luglio 2010 1 12 /07 /2010 13:31

Dopo il nostro delicato colpo di fioretto sulla mozione "Giù le mani da Gandria!", il Nano ha sparato una cannonata sul LAC e l'intera seduta del Consiglio comunale prevista per il 12 luglio è saltata (vedi qui). Peccato: avremmo preferito che la discussione sulla mozione Arigoni fosse rinviata (basti pensare che Giorgio Giudici e Alessio Arigonii, i due principali contendenti sul piano simbolico, avevano preannunciato assenza causa vacanze), ma sul resto si poteva certo discutere. Insomma, un pasticcio dovuto a un ordine del giorno raffazzonato, mal combinato dalla presidenza del CC. 

Questo incidente ha peraltro avuto il merito di attirare l'attenzione e le speranze di molti sul concorso di idee che ci apprestiamo a lanciare. A chi ci richiede maggiori spiegazioni chiediamo di portar pazienza ancora un po'. Stiamo rifinendo il bando di concorso, mentre mettiamo a punto il piano di finanziamento. L'intera operazione costa all'incirca 80.000 franchi, poco per cose del genere ma molto per noi. VivaGandria è ricca di idee ma povera di mezzi finanziari: quella minima somma necessaria per noi rappresenta un mucchio di soldi. Eventuali benefattori o mecenati possono perciò essere sicuri di trovare da noi buona accoglienza.

Di VivaGandria
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Giovedì 8 luglio 2010 4 08 /07 /2010 15:15

Lunedì prossimo 12 luglio dovrebbe essere discussa in Consiglio comunale la mozione Arigoni "Giù le mani da Gandria!". Noi riteniamo che questa discussione sia fuori tempo e abbiamo inviato ai Consiglieri questa lettera:

Sarà farsa o tragedia? Forte è il rischio che dopo la seduta del Consiglio comunale di Lugano del 12 luglio si potrà, secondo i temperamenti, solo ridere o piangere. Si discuterà la mozione Arigoni “Giù le mani da Gandria!”, per una decisione che avrà un forte impatto sul destino del villaggio e lo si farà senza cognizione di causa, perché nessuno oggi sa cosa può o deve diventare Gandria.

O prevarrà la saggezza? La mozione di Alessio Arigoni (del giugno 2008) è un gesto generoso e tempestivo per bloccare la costruzione di palazzine ritenute lesive per l’immagine del nucleo. Da allora sono successe molte cose. Nell’autunno 2008, due terzi dei cittadini attivi del villaggio hanno indirizzato una petizione al Consiglio di Stato per la protezione integrale di Gandria: è al vaglio della Commissione cantonale dei beni culturali che, riteniamo, darà un primo responso nella primavera 2011. Dalla petizione è nata VivaGandria, un’associazione di cittadini che opera per la salvaguardia e la rivitalizzazione del villaggio. Il Comune di Lugano (due volte) e il Cantone hanno respinto la richiesta preliminare di costruzione. Il promotore delle palazzine ha scelto una pausa di riflessione, rinunciando a ulteriori ricorsi. Intanto VivaGandria si appresta a lanciare, in settembre, un concorso di idee invitando cinque architetti a fare proposte sulla zona in contestazione all’entrata del villaggio: Comune, Cantone e promotore hanno manifestato interesse per l’iniziativa. Crediamo che quella della mediazione sia la via da seguire. Evitiamo lo scontro tra partiti dal quale escono solo vincitori e vinti, evitiamo decisioni affrettate di cui in seguito potremmo arrossire. Oggi è in discussione la salvaguardia di un bene comune, occorrono idee chiare e soluzioni condivise; per uscirne tutti vincitori bisogna concedere tempo e spazio alla mediazione. Perciò Gandria chiede ai Consiglieri comunali di Lugano di sospendere questa trattanda, dichiarandola prematura: sarebbe sbagliato inscenare oggi una tenzone con armi vecchie di due anni. Decidere di non decidere è la giusta decisione: noi vi sosteniamo.

Di VivaGandria
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Mercoledì 7 luglio 2010 3 07 /07 /2010 07:51

Il messaggio del Municipio (vedi qui) sulla mozione Arigoni “Giù le mani da Gandria!” riguarda sostanzialmente la questione tecnica del Piano regolatore (PR). Arigoni chiede a) una “zona di pianificazione” sulle parcelle delle palazzine (in pratica la sospensione del PR sul comprensorio per due anni) e b) di togliere l’edificabilità per adibire le parcelle a “zona verde” (vedi qui). Noi sosteniamo la prima parte della mozione e auspichiamo che sia estesa a tutto il comprensorio del nucleo, ma riteniamo intempestiva la seconda parte: non siamo contro una “zona verde”, però crediamo che il concorso di idee che stiamo organizzando, senza escluderla, possa aprire anche altre interessanti prospettive. Gli autori del PR di Gandria (vedi la dichiarazione dell’architetto Giovanni Buzzi all’emissione Falò del 28.8.2008) dicono che dopo la fusione con Lugano il loro lavoro è diventato obsoleto e dev’essere rifatto. Invece il Municipio lo ritiene ancora valido anche se riconosce “che sussiste l'opportunità per un prossimo aggiornamento”. La maggioranza della Commissione pianificazione del CC (vedi qui) invita il Municipio (cui spetta la competenza) a stabilire una “zona di pianificazione” sulle parcelle delle palazzine e a rivedere il PR in relazione alla situazione nata con la fusione. La minoranza della Commissione (vedi qui) respinge la “zona di pianificazione”, predilige la ridefinizione del “piano di quartiere” e chiede di “promuovere immediatamente la revisione completa del PR di Lugano, sezione Gandria”.

Quanto sono tortuose le vie della politica! In parole povere ognuno sa - chi più, chi meno - che il PR di Gandria va rifatto, ma nessuno ha il coraggio di prendere l’iniziativa. La minoranza della commissione - di cui peraltro apprezziamo la completezza di argomentazione - è contraddittoria quando respinge la “zona di pianificazione” richiedendo l’immediata revisione del PR; la miglior garanzia per la sua immediata revisione sta proprio nel sospenderlo per l’intero comprensorio  del nucleo di Gandria. La proposta di rivedere il “piano di quartiere” ci appare subdola: tutti sanno ma nessuno dice che per evitare la spesa dell’esproprio materiale delle parcelle, il Municipio vuole ridurre della metà la volumetria delle palazzine (sarebbe già una parziale revisione del PR). Se tutto si riducesse a questo sarebbe troppo fumo per poco arrosto. Ma se per finire fosse solo una questione di soldi, parliamo pure di soldi.

In base a varie considerazioni si può ritenere che l’esproprio materiale al proprietario non dovrebbe richiedere più di tre milioni di franchi. Non è cifra proibitiva per la Città di Lugano, anche ritenendo la proposta della minoranza della Commissione di chiamare alla cassa il Cantone e la Confederazione (che hanno le loro responsabilità): per quanto riguarda il Cantone una mozione in tal senso è già pendente da due anni in Gran Consiglio (vedi qui). Sappiamo che tutto nasce da un pasticcio combinato dal Comune autonomo di Gandria e che in questo la Città di Lugano non ha responsabilità proprie; si può capire che si mostri restia quando viene chiamata a sistemare i cocci. Però, suvvia!, il costo è tutt’altro che proibitivo e non sarebbe un tabu qualora il caso si presentasse. A meno che su quei terreni fossero in agguato appetiti incofessabili ...

Per finire. Ci sembra che il messaggio del Municipio manchi del coraggio e della lungimiranza che sarebbe lecito aspettarsi da chi governa gli affari pubblici. Apprezziamo però alcune aperture che potrebbero aprire la strada allo sviluppo e alla salvaguardia del bene comune di Gandria. Il Municipio “è ben cosciente dell'importanza e della delicatezza del nucleo di Gandria e considera che il villaggio sia, dal profilo paesaggistico, storico, architettonico e culturale, uno dei fiori all'occhiello della Città, di grande valenza, anche turistica”; “segue con interesse l'iniziativa dell'Associazione VivaGandria, che intenderebbe promuovere un concorso di idee o uno studio di fattibilità paesaggistico che, nelle intenzioni dell'Associazione, coinvolgerebbe non solo l'area in questione, bensì anche il nucleo, le aree circostanti e l'accesso carrozzabile a partire dalla strada cantonale” e “attende altresì con interesse gli approfondimenti in corso da parte del Cantone, e segnatamente dell'Ufficio dei beni culturali, circa l'ipotesi di una tutela del nucleo di Gandria sul piano cantonale”. Sono parole che ricordano quelle dei gandriesi nella loro petizione del 2008 al Consiglio di Stato: “Non si vuole museificare Gandria, impedire nuove costruzioni o trasformazioni, inibire l'evoluzione del paese; si vuole invece porre l'accento sulla protezione dei valori esistenti, sulla necessità di proteggere l'intero insediamento e le sue immediate adiacenze e nel contempo valorizzare il suo patrimonio edificato con interventi mirati e di qualità”. Ci auguriamo che nella seduta del 12 luglio, quando discuterà la mozione Arigoni, il Consiglio Comunale sappia dare il giusto peso a queste assonanze.

Di VivaGandria
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Giovedì 1 luglio 2010 4 01 /07 /2010 12:44

Dopo la sua seduta del 30 giugno il Municipio di Lugano ha annunciato (vedi qui) di aver licenziato il messaggio (non ancora disponibile) sulla Variante del Piano regolatore di Lugano, Castagnola e Brè concernente i Beni culturali di interesse cantonale e locale. Apparentemente ha fatto un passo avanti e di uno indietro: dei 160 oggetti proposti alla protezione ne sono stati ritenuti appena 108 (vedi qui per l'interpretazione giornalistica). Siamo in attesa del messaggio che consentirà di giudicare meglio l'entità del progresso che, Consiglio Comunale permettendo, indubbiamente si profila.

Ora noi restiamo in attesa. Nel corso di due incontri con la nostra Associazione la municipale Giovanna Masoni ha promesso che il prossimo turno sarà quello di Gandria. Vedremo. Ricordiamo comunque che la petizione inoltrata dai gandriesi nel 2008 al Consiglio di Stato richiede una salvaguardia del nucleo più adeguata di quella prospettata oggi per Lugano, Castagnola e Brè.

Di VivaGandria
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Mercoledì 30 giugno 2010 3 30 /06 /2010 11:04

Pochi giorni fa abbiamo anticipato le notizie uscite sui giornali in merito alla presa di posizione del Municipio di Lugano sulla mozione Arigoni del 2008 "Giù le mani da Gandria!":ora siamo in grado di fornirvi in versione integrale le osservazioni dell'esecutivo sulla questione (vedi qui). 

Vi avevamo anche preannuciato una nostra posizione; abbiate per favore pazienza ancora alcuni giorni, le ferie non facilitano le riunioni del nostro comitato, purtroppo o per fortuna non siamo professionisti ma solo dilettanti.

Di VivaGandria
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